giovedì 1 febbraio 2007

Passione senza limiti/1a parte


Tratto dal libro "Boca, un sentimiento", il pezzo è intitolato "Pasión sin límites" ed è stato scritto da Jorge Aulicino.


La passione boquense è una leggenda viva. Questa leggenda non solo dura da un secolo ma cresce con il passare degli anni, invece di diminuire. Il Boca Juniors è il club più popolare di Argentina in due sensi: per il numero di tifosi e proprio perché rappresenta il popolo. E quindi rappresenta giustamente la passione della gente. Per questo motivo il Boca e la sua gente formano un circolo virtuoso: quando la gente celebra il Boca, questa gente celebra se stessa. La passione della gente per il Boca ha simboli, colori, ha una sede storica, ha un barrio di case dipinte e ha degli eroi. Ma fondamentalmente (almeno questo è quello che penso io) sono i colori che rappresentano e suscitano la passione per il Boca. La passione nasce, a mio giudizio, due anni dopo la fondazione ufficiale del club (datata 3 aprile 1905). Ciò che accadde dopo, per me, è la fondazione mitologica del club. La “seconda” fondazione. La fondazione magica.
La leggenda è ben conosciuta. Correva l’anno 1907 ed un bel giorno Juan R. Bricchetto, che lavorava al porto di Buenos Aires al ponte 2, all’altezza di Calle Estados Unidos, vide insieme agli altri fondatori il passaggio di una nave svedese con la bandiera blu e oro. Alcuni sostengono che i colori affascinarono Bricchetto e gli altri ragazzi. Altri dicono che è stato il caso a prendere la decisione su quali colori adottare. Sarebbero stati quelli della prima bandiera che quella mattina avrebbero visto sventolare su una nave. Io credo che sia un po’ di tutte e due queste motivazioni: aspettavano, Bricchetto e gli altri, che il caso risolvesse la questione e poi restarono comunque affascinati da ciò che il caso offrì loro. E’ il caso di sottolineare che i dirigenti del Boca dovevano risolvere la questione dei colori per una ragione di onore. Fino a quel momento la squadra utilizzava una casacca con sottili righe biancazzurre. Era la stessa (o molto simile) a quella del Nottingham di Almagro. Nel 1906 le due squadre avevano deciso di giocare una partita per decidere chi avrebbe tenuto quei colori. Il Boca perse e quella mattina del 1907 i dirigenti decisero di cambiare. L’ho già detto: che sia stato solo il caso o che sia stata la decisione di quella nave svedese di passare proprio in quel momento, quella fiammante bandiera blu e oro si rivelò agli occhi sognanti dei ragazzi come un’illuminazione…..[continua....]

1 commento:

Anonimo ha detto...

Passione infinita