mercoledì 21 febbraio 2007

Avviso ai naviganti di BarcoSueco1905

Carissimi Amici Xeneizes,
da oggi Pianeta Boca ha un nuovo collaboratore e cioé Giampaolo, che ha scelto di firmarsi con un soprannome suggestivo ed affascinante: BarcoSueco1905. L'amore di Giampaolo per il Boca Juniors e per l'entità boquense è autentico e profondo. La sua capacità di essere "penna" incisiva e tagliente, come vedrete, è fuori discussione. Grande cultore del calcio sudamericano, memoria "storica" come non ne esistono in giro, BarcoSueco 1905 ha chiesto di denominare la serie dei suoi interventi (che spero numerosi) "Avviso ai Naviganti". Mi onoro di essere Amico di Giampaolo da qualche anno. Mi onoro di condividere l'amore per il Boca. Un "sentimento" però ci divide: Diego Armando Maradona. Lui non lo può vedere, io lo amo. Lui non lo sopporta come persona, io lo adoro. Lui dice che Diego non ha fatto tanto per il Boca nella sua carriera. Io sono d'accordo ma nella mia "squadra di tutti i tempi xeneize" El Diego lo metto, eccome. Perché per me Lui è il simbolo del calcio e perché il suo debordante amore per la maglia azul y oro non possiamo metterlo in dubbio.
Pianeta Boca però un blog libero, dove tutti possono (ci mancherebbe....) esprimersi liberamente a patto di non dover leggere lodi e complimenti alle gallinas di Nuñez!!! In quel caso la censura scatterebbe automatica!!!!
Prendendo le doverose distanze dal suo modo di apostrofare il mio idolo Diego, accolgo a BRACCIA APERTE l'amico Giampaolo e lo abbraccio. Tutto in nome della pasión boquense!!!!
Torniamo in Libertadores dopo un anno di assenza. E ci torniamo dopo la porcheria commessa nell’ultimo Torneo Apertura 2006 dove con “Baffone” Lavolpe abbiamo addirittura subito la beffa di perdere lo spareggio da una squadra antipatica e storicamente triste: parlo di quei bastardi dell’Estudiantes de La Plata (probabilmente parenti subdoli dell’ Estudiantes de Buenos Aires, quest’ultimo uno dei club più antichi del futbol argentino…). Lavolpe ha massacrato lo spogliatoio sfasciando quanto di buono aveva costruito Alfio Basile. Quest’ultimo non è mai stato un tecnico che mi sia piaciuto poi tanto (vedasi quello che combinò nel 1994, quando era per la prima volta tecnico della Seleccion, e dovette accettare imposizioni superiori e richiamare Drugo-Maradona…) ma almeno aveva capito quale fosse l’ambiente e come fossero i suoi giocatori. Adattatosi a tutto aveva incominciato a vincere. Ricardo Lavolpe è stato un buen portero negli anni ’70 dello scorso secolo quando difese la porta del Racing Club de Avellaneda e fu terzo portiere al Mundial ’78 dopo Ubaldo Matildo Fillol e il meticcio Héctor Baley. Poi Lavolpe andò a giocare e vivere in Messico e là è stato un tecnico di successo in un calcio qualitativamente inferiore. Non c’era ragione che Mauricio Macri (bleah!!!) lo portasse in Brandsen 805 ma tant è! Adesso in Libertadores ce la dobbiamo spagnoccare con il Bolivar (Bolivia), il Cienciano (Peru) e il Toluca (México). Vincere a La Paz in altura non è facile per nessuno ed infatti il pari a reti inviolate testimonia le ovvie difficoltà che i nostri hanno avuto. Al ritorno sul neutro del Gasometro sarà ben altra musica. I rossi del Cienciano del Cusco vanno presi con attenzione. Il loro tecnico è l’ex-fuoriclasse peruviano Julio César Uribe considerato dalla stampa del suo paese “un perdente”. Io però fossi in Russo andrei pianissimo e con i piedi di piombo. Se là davanti fermiamo il bomber Mostto loro sono poca cosa ma bisogna riuscirci. Nella finale per il titolo giocata su due partite con l’Alianza Lima lo scorso Natale, il Cienciano ha fatto vedere i sorci verdi al “mio Alianza” (mai nascosto l’ugual amore per Alianza Lima e Boca) e solo grazie ad un golazo di Maestri il titulo è andato agli Intimos di Matute e non a Cusco. Attenzione parecchia va fatta ai Diablos Rojos de Toluca. Altra squadra che gioca in altura. Negli anni ’80 dello scorso secolo “Tuca” Ferretti, un brasileiro giramondo, l’ha elevato a club di rango del panorama calcistico messicano. Ne passano due su quattro e non avremo problemi. Ma Russo deve capire di quale pasta è fatta la squadra e se la sua spina dorsale è in grado di portare un sesto titulo alla Bombonera. Per la partenza nel Clausura rilevo l’ottima vittoria a casa del Banfield, un club a me caro dove ho amici. Ma è presto per parlare. Intanto diamo il bentornato a Riquelme, rinforzo indispensabile per i sogni in Libertadores. Se l’Internacional di Porto Alegre (altro club a me caro…) è riuscito a vincerla lo scorso agosto con una squadra senza stelle (per favore non consideriamo Fernandao e soci dei fuoriclasse…) ma guidata da un tecnico acuto ed attento (Abel Braga che ha appena rifiutato la panchina della nazionale del Peru…), allora se Russo trova le alchimie giuste potremo nuovamente dire la nostra. Ma Tévez non c’è più e con lui Bilos ed altri. Sogno l’acquisto di Mascherano (che non arriverà mai, sia chiaro) per dare quel tocco in più nel mezzo per gli automatismi tra difesa e centrocampo.
La strada è ancora lunga.
Dovesse fallire Russo (ma spero di no) sarebbe il momento del ritorno di Bianchi. Ma questo potrebbe comunque accadere se il suo più acerrimo nemico, Mauricio Macri, capisse di andarsene una volta per sempre. Ma si sa: i menemisti già figli di ex-collaboratori con la “Junta” della Guerra Sucia amano i loro scranni e difficilmente lasciano. Solo un nuovo Roberto Mario Santucho (o Severino Di Giovanni…) potrebbe farglielo capire.
Con todo mi amor boquense, siempre……
BarcoSueco1905

2 commenti:

Dario Alberto ha detto...

Il primo commento lo 'posto' proprio io, caro BarcoSueco1905!
Credo che per vedere Macri fuori dal Boca basterà aspettare la fine del 2007 quando el Presi, nel pieno della sua incontinenza e della sua megalomania, avrà i pensieri rivolti ad un possibile atterraggio alla Casa Rosada e quindi poco tempo e poca voglia di occuparsi della squadra. Nella speranza che "scelga" definitivamente la politica e che ovviamente perda le elezioni, mi auguro di non dover più commentare le sue interviste anche perché la politica la lascio volentieri dentro le curve ultras italiane ma fuori dal blog azul y oro.......
Questo nonostante il fatto che il Boca esprima ed incarni, indiscutibilmente, valori popolari importantissimi.......

Anonimo ha detto...

Grande. Benvenuto.
Anch'io mi unisco al coro degli anti-Macri.